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Accademia delle Insegne d'Epoca

Le Insegne Originali … che lasciano il Segno !

Profilo & Storia

Carlo d'Aloisio Mayo

Carlo d’Aloisio Mayo

La storia dell’ “Accademia delle Insegne d’Epoca” trae ispirazione e genesi originante dal percorso di vita personale ed imprenditoriale di Carlo d’Aloisio Mayo – pubblicitario professionista “TPP”, oggi 55enne ed amministratore unico della “Euromark Soc. Coop.” e della “MacFactory s.r.l.”.

Viaggio ricco di stimoli e di esperienze familiari, umane, professionali e culturali, tutte fecondamente convergenti alla maturazione di un habitat intellettuale e di un iter formativo di crescita, densi di sensibilità e di curiosità verso la continua ricerca di una propria personale migliore e felice sintesi tra le tecniche produttive della comunicazione visiva e le potenzialità espressive delle arti visive.

Carlo d’Aloisio è, infatti, nipote d’arte omonimo di Carlo d’Aloisio da Vasto – uno tra i più importanti pittori italiani del ‘900, tra gli animatori della “Scuola Romana”, editore tra il 1930 ed il 1933 dell’ “Almanacco degli Artisti” luogo d’incontro editoriale della vita intellettuale ed artistica romana di quegli anni – e di Elisabetta Mayo, anch’essa pittrice e scultrice di fama, allieva di Vincenzo Gemito.

L’atmosfera e lo spirito vissuto, pregni di istanze e di modalità espressive creative, hanno abitato nel proprio contesto familiare e, quindi, attraversato, caratterizzandola ed arricchendola, tutta la sua adolescenza; suo padre, Giovanni d’Aloisio Mayoarchitetto, decoratore, scenografo ed arredatore, ha rappresentato un continuo modello di riferimento delle potenzialità evolutive di ogni idea-pensiero.

Carlo d’Aloisio ha seguito corsi di studi universitari di Economia a Roma e di Sociologia ad Urbino e, nel 1981, a 21 anni ha fondato la sua prima piccola impresa editoriale, dando così di fatto inizio al suo personale percorso imprenditoriale nel mondo della comunicazione.

Nella formazione personale e professionale, l’incontro con il Prof. Francesco Fattorello e con la “Scuola di Scienze e Metodologia dell’Informazione”, dallo stesso fondata nel 1947, è stato certamente il più arricchente e lungimirante.

Gli studi della “Tecnica Sociale dell’Informazione” e delle materie correlate hanno, di fatto, rappresentato il momento illuminante e di maturazione formativa più importante nelle scelte complessive successivamente intraprese.

Con il Prof. Giuseppe Ragnetti – Direttore ancora oggi dell’ “Istituto Fattorello”, nonché già Docente di “Tecnica Sociale dell’Informazione” anche presso la Facoltà di “Sociologia” dell’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” – è da allora anche nato un gratificante sodalizio personale, concretizzatosi in una costante collaborazione, anche didattica, con l’Istituto stesso.

Tra i 20 ed i 30 anni, importante è stato anche l’incontro e la condivisione di un intenso cammino di vita con Alessandra Cesselon, eclettica artista a 360°, pittrice, musicista, poetessa e ricercatrice, anch’essa figlia d’arte di uno dei più rinomati pittori cartellonisti del dopoguerra, Angelo Cesselon.

In quegli anni si è concretamente sviluppata la passione per i viaggi e per la fotografia, così coltivando, nello specifico, la ricerca e lo studio delle forme espressive e comunicative caratterizzanti le diverse ere della storia dell’arte e soprattutto, in particolare, l’appassionante e stimolante approccio e conoscenza dell’ “art-déco” e dell’ “art-nouveau” in tutte le loro più apprezzabili modalità decorative ed architettoniche.

Ha così cominciato a concretizzarsi l’interesse e la passione per la ricercala raccolta e la documentazione degli “oggetti di comunicazione” del primo novecento e, in particolare, di quelli appartenenti al periodo “liberty” (manifesti, targhe, insegne, etichette, cartoline ed oggetti pubblicitari, …).

In questo senso, fecondi di affascinanti scoperte e, conseguentemente, di produzione anche di un’importante documentazione fotografica, sono stati i viaggi e i soggiorni di studio e di ricerca intrapresi a Parigi, a Londra, a Berlino, a Praga, a Kracovia, a Barcellona, a Varsaviaa Vienna, a Budapest, a Bucarest, a Brasov, a Bratislava, in Tirolo, in Boemiain Baviera, in Bretagna, in Provenza, in Transilvania, in Galles, …

Dal 1988, Carlo d’Aloisio è stato ammesso come Socio “TP” (Tecnico Pubblicitario) dell’Associazione Italiana Tecnici Pubblicitari (Associazione Professionale Certificata UNI-ES ISO 9001:2000) e dal 1992 ha conseguito con esame la qualifica di “TPP(Pubblicitario Professionista), nonché, oggi, è componente di diritto dell’ Albo Nazionale dei Soci Pubblicitari Professionisti”.

Nel campo imprenditoriale, l’attività professionale – articolatasi in oltre 35 anni – ha maturato numerose esperienze concrete in diverse fasi specialistiche della comunicazione visiva, dalla progettualità strategica alla produzione tecnica.

La rivoluzione informatica e tecnologica degli anni ‘80/’90 ha certamente rappresentato una sfida innovativa alla quale Carlo d’Aloisio ha partecipato co-fondando la “MAC Service area”, uno dei primi service di stampa digitale della Capitale, pioniere delle prime stampe digitali qualitative di piccolo e grande formato.

Carlo d’Aloisio è curatore di diversi blog su tematiche social, si definisce free communication maker, collabora come docente di comunicazione in diversi istituti e corsi di formazione professionale (tra i quali l’ “Istituto Fattorello”) ed è autore di articoli e testi sui temi dell’informazione e della comunicazione.

Il progetto di web marketing Insegne Antiche” è stato tema della Tesi di Laurea specialistica in “Comunicazione d’Impresa, Pubblicità e Marketing dei nuovi media” svolta dalla Dott.ssa Mariangela Marchetti presso l’ Università LUMSA di Roma (con votazione 110 e lode).

Dal 2011, l’Accademia è tra i soci fondatori del Consorzio FaròArte e co-promotore del progetto per il “#MadeinRome“, il Progetto Culturale, Economico e Sociale per la ri-Evoluzione partecipata del Saper Fare Creativo ed Etno-Culturale romano, capace di mettere in gioco il capitale della Tradizione con le sfide dell’Innovazione e della Globalizzazione, per generare un nuovo Rinascimento di Roma, Città Artigiana e Creativa.

Dal 2014 Carlo d’Aloisio è membro del Comitato di Gestione del Club “Amici dei Borghi Autentici” di AssoBAI, l’Associazione dei Borghi Autentici d’Italia

 
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